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Comuni
Bardi

Bardi sorge su uno sperone a picco sul corso del torrente Ceno nell'estremo versante sud-ovest della provincia di Parma e si affaccia quindi sul Piacentino e sulla vicina Liguria. Il Comune di Bardi si estende dai 500 ai 1300 metri sul livello del mare ed è coperto da fitti boschi di cerro, quercia, carpino, pino silvestre, faggio, abete, il tutto crea un paesaggio di un'impressionante varietà cromatica.
La cittadina di Bardi è dominata dall'imponente peso della rocca su cui sorge il famoso castello, di cui la prima testimonianza risale all'869. I signori di Bardi furono per più di quattro secoli la famiglia dei Landi, che governarono il territorio apportando benessere economico ed ampliando le dimensioni della fortezza, progettata sulla rocca di Bardi come strumento di difesa. Bardi passò poi sotto la dominazione dei Farnese nel 1682, seguendo poi le sorti del ducato di Parma. La fortezza di Bardi oggi appare uno straordinario baluardo che sorge sopra uno spuntone di diaspro rosso, da cui si può controllare ogni movimento nella vallata.
Il castello è un raro esempio di complesso fortificato medioevale che attira ogni anno migliaia di persone da tutta Italia e dall'estero. La fortezza offre affascinanti e suggestivi itinerari nel castello con la sua piazza d'armi, i camminamenti di ronda perfettamente conservati, i saloni affrescati, le prigioni, le botteghe artigiane e gli antichi casolari. Sede di mostre sempre di particolare rilievo, il castello di Bardi ospita in alcune sale anche il Museo della Civiltà Valligiana ed è il punto di riferimento di tutte le attività storico-culturali della Val Ceno. Bardi ha un affascinante habitat naturale con spumeggianti torrenti ricchi di trote e gamberi che si riversano nelle limpide acque del Ceno, dove si può praticare la pesca a mosca o col cucchiaino. Bardi è quindi meta turistica per gli appassionati della natura, ma anche di attività per il tempo libero come la pesca, la passeggiate a piedi o in mountain bike, il birdwatching, il trekking, i voli a deltaplano (la rocca di Bardi un'ottima base di partenza per gli appassionati di questo sport). Bardi è molto famosa e attira soprattutto gli amanti di un altro sport: le gite e le passeggiate a cavallo.
E' infatti noto e ben conosciuto a livello regionale e nazionale il cavallo di razza bardigiana. Le origini di questa razza risalgono al 1864, quando cominciò ad estendersi dall'Appennino dell'Emilia Occidentale sino alla Lunigiana una “varietà di cavalli” sufficientemente omogenea, che dalla zona di origine “Bardi” prese il nome.
Il Libro Genealogico del cavallo di razza bardigiana è stato istituito con D.M. il 2 agosto 1977 e in questo sono stati definiti i caratteri tipici del razza, anche in funzione dell'ambiente in cui vive il cavallo e delle attività produttive ad esso legate.
La cittadina di Bardi è dominata dall'imponente peso della rocca su cui sorge il famoso castello, di cui la prima testimonianza risale all'869. I signori di Bardi furono per più di quattro secoli la famiglia dei Landi, che governarono il territorio apportando benessere economico ed ampliando le dimensioni della fortezza, progettata sulla rocca di Bardi come strumento di difesa. Bardi passò poi sotto la dominazione dei Farnese nel 1682, seguendo poi le sorti del ducato di Parma. La fortezza di Bardi oggi appare uno straordinario baluardo che sorge sopra uno spuntone di diaspro rosso, da cui si può controllare ogni movimento nella vallata.
Il castello è un raro esempio di complesso fortificato medioevale che attira ogni anno migliaia di persone da tutta Italia e dall'estero. La fortezza offre affascinanti e suggestivi itinerari nel castello con la sua piazza d'armi, i camminamenti di ronda perfettamente conservati, i saloni affrescati, le prigioni, le botteghe artigiane e gli antichi casolari. Sede di mostre sempre di particolare rilievo, il castello di Bardi ospita in alcune sale anche il Museo della Civiltà Valligiana ed è il punto di riferimento di tutte le attività storico-culturali della Val Ceno. Bardi ha un affascinante habitat naturale con spumeggianti torrenti ricchi di trote e gamberi che si riversano nelle limpide acque del Ceno, dove si può praticare la pesca a mosca o col cucchiaino. Bardi è quindi meta turistica per gli appassionati della natura, ma anche di attività per il tempo libero come la pesca, la passeggiate a piedi o in mountain bike, il birdwatching, il trekking, i voli a deltaplano (la rocca di Bardi un'ottima base di partenza per gli appassionati di questo sport). Bardi è molto famosa e attira soprattutto gli amanti di un altro sport: le gite e le passeggiate a cavallo.
E' infatti noto e ben conosciuto a livello regionale e nazionale il cavallo di razza bardigiana. Le origini di questa razza risalgono al 1864, quando cominciò ad estendersi dall'Appennino dell'Emilia Occidentale sino alla Lunigiana una “varietà di cavalli” sufficientemente omogenea, che dalla zona di origine “Bardi” prese il nome.
Il Libro Genealogico del cavallo di razza bardigiana è stato istituito con D.M. il 2 agosto 1977 e in questo sono stati definiti i caratteri tipici del razza, anche in funzione dell'ambiente in cui vive il cavallo e delle attività produttive ad esso legate.
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