Agriturismi - Bed & Breakfast in Valtaro
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Valtaro, Borgo Val di Taro, Albareto, Appennino Parmense, Valle del Taro
Comuni
Tornolo

Tornolo è l'ultimo comune della Provincia di Parma, dalla quale dista 80 km e, lontano dal mare solo 40 km, segna su entrambi i versanti, e precisamente sul Passo delle Cento Croci e sul Passo del Bocco, il confine tra la Liguria e l'Emilia-Romagna.
Il territorio di Tornolo è dominato dalle principali vette paesaggistiche della Valtaro, la catena del Monte Penna e il Monte Zuccone. Ai piedi di Tornolo e, precisamente nella località “Groppo”, scorre il fiume Taro, area che è stata sistemata ed attrezzata per accogliere a partire da giugno turisti che, pur essendo in montagna, non vogliono rinunciare alla tintarella e a tonici e freschi bagni. Tutto il territorio tornolese merita di essere visitato e scoperto, grazie alla presenza di un ambiente naturale incontaminato e per le favorevoli condizioni climatiche. Aria di montagna contemperata da quella marina, assenza di umidità e nebbia, rendono il paese un'importante meta turistica in ogni stagione.
Nel Comune di Tornolo due frazioni che conservano una particolare identità e suggestione sono Tarsogno e Santa Maria del Taro.
Tarsogno è situato alle pendici del Monte Zuccone, posto nell'alta vallata del torrente Lubiana, affluente di destra del fiume Taro, nel quale sfociano i molti ruscelli (alcuni dei quali presentano una portata abbondante e regolare) che solcano le tante piccole caratteristiche frazioni del paese. Il bacino idrografico di circa 2000 ettari è delimitato dalla linea di displuvio dei diversi monti e quest'abbondanza d'acqua ha determinato la presenza di tante fontane e la denominazione di Tarsogno “Paese delle Fonti”. A Tarsogno si possono visitare quindi caratteristiche fontane costruite in blocchi di pietra, antiche maestà di struttura architettonica, il Museo dell'Emigrante, struttura da poco sorta che espone fotografie e oggetti di emigranti, e la famosa “Nave” , curioso e sicuramente unico fabbricato in cemento a forma di nave, costruito negli anni 70/80 per ospitare una “balera”.
Tarsogno si delinea una località turistica, non solo per questa serie di attrattive, ma anche per una buona offerta di strutture ricettivo-alberghiere, per le attrezzature per il tempo libero e lo sport ed un ricco calendario di manifestazioni turistiche.
Santa Maria del Taro, paese che dista 6 km dal confine ligure (Passo del Bocco), nell'antichità era un insediamento del monastero di Bobbio, oggi è una rinomata località climatica e di villeggiatura.
Il piccolo borgo montano di Santa Maria del Taro è l'unico tra i tanti paesi vicini, che ebbe ed ha tutt'oggi una vocazione artigiano-industriale. Già a partire dalla fine dell'800 le risorse naturali, il faggio e suoi derivati, del Monte Penna venivano utilizzate per produzioni artigianali, che rappresentavano una delle fonti principali dell'economia locale. Oggi il faggio, insieme all'acero, il noce e il ciliegio, continuano ad essere l'emblema della laboriosità degli abitanti di Santa Maria. Con questo legno vengono costruite centinaia di sedie artistiche che hanno reso molto famose, soprattutto nella vicina Liguria, le diverse industrie di seggiole da anni presenti nel paese. Anche questa frazione è meta turistica per l'habitat naturale che la predomina e il suggestivo paesaggio che offre il fiume Taro, il suo letto irregolare e la corrente impetuosa attira gli appassionati di sport a venire a Santa Maria del Taro a praticare canottaggio e pesca sportiva della famosa trota Fario.
Il territorio di Tornolo è dominato dalle principali vette paesaggistiche della Valtaro, la catena del Monte Penna e il Monte Zuccone. Ai piedi di Tornolo e, precisamente nella località “Groppo”, scorre il fiume Taro, area che è stata sistemata ed attrezzata per accogliere a partire da giugno turisti che, pur essendo in montagna, non vogliono rinunciare alla tintarella e a tonici e freschi bagni. Tutto il territorio tornolese merita di essere visitato e scoperto, grazie alla presenza di un ambiente naturale incontaminato e per le favorevoli condizioni climatiche. Aria di montagna contemperata da quella marina, assenza di umidità e nebbia, rendono il paese un'importante meta turistica in ogni stagione.
Nel Comune di Tornolo due frazioni che conservano una particolare identità e suggestione sono Tarsogno e Santa Maria del Taro.
Tarsogno è situato alle pendici del Monte Zuccone, posto nell'alta vallata del torrente Lubiana, affluente di destra del fiume Taro, nel quale sfociano i molti ruscelli (alcuni dei quali presentano una portata abbondante e regolare) che solcano le tante piccole caratteristiche frazioni del paese. Il bacino idrografico di circa 2000 ettari è delimitato dalla linea di displuvio dei diversi monti e quest'abbondanza d'acqua ha determinato la presenza di tante fontane e la denominazione di Tarsogno “Paese delle Fonti”. A Tarsogno si possono visitare quindi caratteristiche fontane costruite in blocchi di pietra, antiche maestà di struttura architettonica, il Museo dell'Emigrante, struttura da poco sorta che espone fotografie e oggetti di emigranti, e la famosa “Nave” , curioso e sicuramente unico fabbricato in cemento a forma di nave, costruito negli anni 70/80 per ospitare una “balera”.
Tarsogno si delinea una località turistica, non solo per questa serie di attrattive, ma anche per una buona offerta di strutture ricettivo-alberghiere, per le attrezzature per il tempo libero e lo sport ed un ricco calendario di manifestazioni turistiche.
Santa Maria del Taro, paese che dista 6 km dal confine ligure (Passo del Bocco), nell'antichità era un insediamento del monastero di Bobbio, oggi è una rinomata località climatica e di villeggiatura.
Il piccolo borgo montano di Santa Maria del Taro è l'unico tra i tanti paesi vicini, che ebbe ed ha tutt'oggi una vocazione artigiano-industriale. Già a partire dalla fine dell'800 le risorse naturali, il faggio e suoi derivati, del Monte Penna venivano utilizzate per produzioni artigianali, che rappresentavano una delle fonti principali dell'economia locale. Oggi il faggio, insieme all'acero, il noce e il ciliegio, continuano ad essere l'emblema della laboriosità degli abitanti di Santa Maria. Con questo legno vengono costruite centinaia di sedie artistiche che hanno reso molto famose, soprattutto nella vicina Liguria, le diverse industrie di seggiole da anni presenti nel paese. Anche questa frazione è meta turistica per l'habitat naturale che la predomina e il suggestivo paesaggio che offre il fiume Taro, il suo letto irregolare e la corrente impetuosa attira gli appassionati di sport a venire a Santa Maria del Taro a praticare canottaggio e pesca sportiva della famosa trota Fario.
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